Tutolrial sulle esposizioni multiple

In questo piccolo tutorial, cerco di spiegare come ho ottenuto l’immagine che vedete qui sotto.

E’ il frutto di ben sette esposizioni, fatte per combinare differenti consizioni di luce e rendere dinamica la foto.  Sappiano che la gamma dinamica delle dslr è sempre molto limitata, e non possiamo certo pretendere di ottenere una corretta esposizione sulle varie parti del fotogramma, in primis sul cielo rispetto al primo piano.  Allora si deve ricorrere a diversi stratagemmi, come per esempio all’ HDR o all’uso di appositi fltri che tutti (o quasi) conosciamo.

Un’altra alternativa è sicuramente quella di effettuare diverse esposizioni,  per ogni punto  del fotograma che ci interessa, ed è la tecnica che tenterò di spiegare in questo tutorial.

Intanto dico subito che ciò che volevo ottenere era una foto con il mare in movimento esattamanete come quella che ho fatto, con l’onda che arriva e si incunea tra gli anfratti rocciosi. Volevo dare una sensazione di mivimento, e per fare questo mi servivano tempi lenti, quindi ben poca luce, quindi un bel po’ dopo il tramonto.

Ho impiegato circa due ore per avere tutti gli scatti necessari per completare la foto. Il cielo al tramonto era abbastanza interessante, la calda luce di quel giorno che si rifletteva sulle rocce in primo piano era molto piacevole , ma la quantità di luce era ancora troppa per consentirmi tempi lenti, ed ottenere perciò l’effetto seta sull’acqua. Allora, non disponendo di appositi filtri che scurissero la scena allungando i tempi di posa, ho aspettato la condizione propizia  in luce naturale, fino ad arrivare a tempi nell’ordine di 2 – 3 secondi.

Questo che vedete è il risultato finale, ma più sotto vedete le altre foto che ho utilizzato.

Questa che vedete sotto è la prima foto utilizzata, e che riprende molto bene l’entrata dell’acqua tra le rocce.. (e che bagnava costantemente i  miei poveri piedini…. 😉

Come potete notare il primo piano è molto scuro e il cielo invece è troppo chiaro. Questa è una delle ultime foto della sessione, fatta con 1/6 di sec. ( ho scattato fino a 3 secondi ). Ho quindi utilizzato un’altro scatto con un’esposizione corretta per il primo piano:

Il procedimento di fusione è il seguente: vado sulla foto col primo piano chiaro e su Photoshop do i comandi ctrl A   per selezionare e ctrl C per copiare l’immagine. Ecco come appare l’immagine selezionata:

A questo punto mi posiziono sull’immagina col primo piano scuro e do il comando ctrl V    (incolla)

Abbiamo sovrapposto le immagini una sull’altra  in due livelli differenti come indicato dalla freccia qui sotto.

Adesso utilizziamo le importantissime maschere di livello: andiamo su Layer nel menu a tendina in alto  (livello per la versione in italiano)   –   layer mask (maschera di livello) –  hide all ( nascondi tutto):

Come diamo il comando nascondi tutto, ci appare l’immagine col primo piano scuro, in quanto ps nasconde la maschera che abbiamo sovrapposto sopra di essa ( la foto col primo piano chiaro). Ora con lo strumento  pennello ( indicato dalla freccia nell’immagine sotto) andiamo a liberare sulla roccia il livello sottostante. Utilizziamo un pennello abbastanza duro visto che sono presenti bordi netti. Questo per evitare sbavature e aloni  lungo il bordo della roccia.  Per controllare il pennelo ci posizioniamo con il mouse sulla foto e col tasto destro ci appare una finestra che ci da i controlli sul pennello. L’immagine sotto lo spiega bene:

Con size cambiamo la dimensione, a seconda della parte che vogliamo liberare ( notate che ho dato luce anche alla torre in alto con una foto solo per questo…pignoleria pura) Per far questo non esitare ad ingrandire l’immagine. A questo scopo è utilissimo il navigatore: la freccia a destra indica un comando posto sotto il riquadro del navigatore con la foto in miniatura, che ci permette di ingrandire l’immagine a piacimento.

Fatto questo pensiamo ora a restitutire al cielo la sua giusta luminosità: per fare questo ho utilizzato due immagini, una per la parte sinistra, e una per la parte destra sopra la torre. Il procedimento è il medesimo utilizzato per la fusione delle immagini precendeti. La differenza sostanziale è che per fondere il cielo è conveniente utilizzare pennelli molto grandi intorno ai 300 px e portare la durezza (hardness) a zero. Infine consiglio di impostare  l’opacità del pennello  (che troviamo in alto nella barra delle opzioni sotto i vari menù) ) intorno al 50%  per evitare di dare uno stacco troppo evidente, poi magari ci possiamo ripassare sopra a seconda di quanto vogliamo enfatizzare il cielo. E’ importante non creare aloni e questo richiede un po’ di pratica, ma col tempo si impara..

Ricordate che con il comando ctrl Z potete annullare l’ultimo comando dato, ma solo l’ultimo! Perciò, visto che occorre molta pratica conviene utilizzare l'”history” che consiglio di attivare sempre nel proprio workspace, e che consente di ritornare indietro di moltissimi comandi e operazioni eseguite, perciò è utilissimo per fare pratica: nell’immagine sotto la freccia di sinistra indica come inserirlo nel proprio spazio di lavoro, mentre la freccia di destra indica la finestra con tutta la cronologia delle azioni compiute.

Una raccomandazione importante:  quando avete finito con il pennello ricordatevi di unire i livelli (aperti sommando un’immagine sull’altra)  in un unico livello, prima di passare al livello successivo o prima di salvare.  Molti preferiscono salvare con tutti i livelli aperti, in formato PSD. In questo modo c’è una grande reversibilità nella post produzione e possiamo ripassare e rivedere ogni singola azione compiuta. Io per comodità ogni volta che termino con il pennello e  la fusione  mi sembra correttamente eseguita, unisco sempre i livelli in uno unico. Ecco come faccio: Layer – Flatten Image  (livello – unisci livello)

Ora  l’immagine potrebbe considerarsi terminata a livello di esposizioni, ma riguardando i vari scatti ho notato che in alcuni fotogrammi erano presenti dei momenti interessanti che valeva la pena comprendere nella foto finale. Ne ho individuati due:
l’onda  che si infrange sullo scoglio e che genera un vistoso spruzzo e quella sorta di cascatella poco a sinistra .

Il procedimento è sempre lo stesso visto precedentemente.  Come già detto, per non tenere tanti livelli aperti contemporaneamente agisco su una foto per volta.  Di seguito ecco le due foto, con ognuna,  i momenti sopra citati.

Ora abbiamo la nostra immagine, con tutti i livelli perfettamente ( o quasi…) assemblati, non ci resta che fare gli utlimi interventi per quanto riguarda il contrasto, e se necessario la saturazione.

Ora diamo un po’ di contrasto all’immagine agendo sulle curve: regolazioni – curve.  Come mostrato di seguito diamo una leggera curva a S per dare un leggero contrasto. Personalmente non amo esagerare, ma è sempre una questione di gusti.

Adesso scaldiamo un po’ la luce agendo sul bilanciamento colore: portiamo leggermente il cursore in basso verso il giallo e leggermente quello in alto verso il rosso. Facendo così però agiamo sull’intera immagine. Generalmente preferisco agire selettivamente, scaldando il primo piano o comunque la terra e lasciando inalterati  il blu del cielo e del mare.

Per modificare selettivamente il colore, utilizziamo sempre le Layer Mask:  andiamo su Layer – duplicate -layer. (livello dupplica livello) In questo modo abbiamo creato una copia esatta del nostro livello. (Vedi freccia foto sopra).  Suggerisco a questo punto, di creare prima il livello copia e poi agire sul bilanciamento colre. Una volta regolati i colori andiamo su layer – layer mask –  hide all.  ( livello – maschera di livello – nascondi tutto)

Con il pennello scopriamo le zone interessate. Il procedimento è il medesimo visto prima.

Come prima, con il pennello riscopriamo la parti modificate. Le parti con i  colori più smorti indicano i punti dove ancora non è passato il pennello.

Ora notate come sono vivi i colori del primo piano e come invece non lo siano il blu del  cielo e del mare. Suggerisco a questo punto di dare un po’ di bilanciamento in questo modo:

Come potete vedere ho aumentato il cyan e il blu. ovviamente il procedimento è lo stesso identico del passaggio precedente: ho passato il pennello SOLO  su cielo e mare.  Anche in questo caso, a seconda dei gusti personali,  bisogna regolare l’opacità per dare più o meno colore.

Unisco i livelli e la mia immagine è pronta per essere salvata : La salvo in formato TIFF  dpodichè dopo averla ridotta a 1200 px è pronta per essere utilizzata sul web.

Spero vi sia stato utile. Buona luce.

3 pensieri riguardo “Tutolrial sulle esposizioni multiple

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  2. complimenti io non capivo come si potesse fare delle foto cosi belle la tua lezione di phootshop e stata molto utile ho fatto tante foto come le tue ho mi venivano troppo chiare ho troppo scure e la parte sotto sempre troppo scura e non sono mai riuscita a tirarci fuori niente di bello non pensavo di dover fare tutti quei passaggi in ps scarichero il tutto e ci provero grazie alessandra ciao

  3. Bravo Tore. Una bella lezione anche se non ho capito diverse cose … Anche perche’ conosco pochissimo il programma … Comunque complimenti ancora … Non sono molte le persone disposte a spiegare il loro lavoro come fai tu … Togo … Veramente !!! Ciao Pinuccio … A presto🙂

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